13 Dicembre 2015 - Appunti di giornata. La quindicesima di andata

Cambio della guardia in testa alla classifica: la Feralpisalò non fa sconti a nessuno e, forte di un ruolino di marcia micidiale in trasferta (6 vinte e 2 pareggiate), infligge al Cittadella la prima sconfitta casalinga, così che l’Alessandria scavalca i veneti grazie alla sofferta vittoria interna contro il coriaceo Sudtirol.
Feralpi (27 punti) corsara grazie alla coppia Romero-Bracaletti (settimo gol per entrambi): nella ripresa le reti al minuto 55 e 68 stendono il Cittadella (29 punti) che riesce a reagire nel finale, dopo l’espulsione di Tortori (71’), ma le speranze di riaprire il match si infrangono sulla traversa colpita da Jallow e sui guanti di Caglioni.
L’Alessandria (30 punti) con una doppietta di Bocalon, (nuovo capocannoniere del girone con 10 reti) nel primo tempo ha la meglio sul Sudtirol (23 punti) che interrompe la serie positiva di 6 turni, ma nel finale, dopo il gol di Kirilov (79’), fa soffrire la neo capolista.
In terza posizione, appaiata ai tirolesi, ecco il Bassano (27 punti) che centra la seconda vittoria consecutiva, ma impiega 74 minuti per piegare la resistenza del Renate (9 punti), al quarto k.o. di fila, malgrado l’esonero di Boldini e la presenza in panca del “traghettatore” Adamo. Le reti giallorosse sono di Stevanin e Fabbro (primo centro da pro per l’ex centravanti della Primavera del Milan).
Torna alla vittoria la Reggiana (24 punti) che supera in trasferta l’Albinoleffe (11 punti) grazie ad un gol di Siega dopo un quarto d’ora di gioco. Il risultato permette ai granata di superare in graduatoria Sudtirol e Pavia. Crisi profonda proprio per il Pavia (23 punti) battuto in casa dal Lumezzane (16 punti) con il ritorno in panchina di Paolo Nicolato (già mister la scorsa stagione con alterne fortune dopo i successi con la Primavera del Chievo). Un gol per tempo: Cruz al 22’; Serao su rigore al 53’. Esonero inevitabile per Marcolini (giunto nella serata di ieri) e tanti i problemi: dall’infortunio di Bellazzini, al recupero forse affrettato di Cesarini, alla decisione di mettere fuori rosa La Camera (triennale firmato la scorsa estate), alla rinuncia di Cardin oltre al probabile ingresso in società di Antonino Imborgia (reduce dall’esperienza di Varese e Grosseto, già collaboratore di Preziosi a Como e Genova).
Il Pordenone (22 punti) frena le ambizioni del Cuneo e vincendo al “Paschiero”, con un colpo di testa di Filippini al 82’, aggancia proprio i biancorossi di Iacolino.
Clamorosa la sconfitta della Cremonese (22 punti) che regala la prima vittoria stagionale alla Pro Patria (6 punti): la serie positiva della squadra di Pea che durava da 6 giornate è interrotta dal gol di D’Agostino dopo solo 2 minuti. Il giocatore bustocco era stato tesserato in settimana. Per i grigiorossi solo una traversa di Russo nel finale.
Seconda vittoria consecutiva per Pillon e prima in trasferta per il Padova (21 punti) che mette nei guai la Giana (18 punti) al terzo passo falso interno. Vantaggio ospite con Altinier al 29’, poi Petkovic para un rigore a Bruno (44’). In avvio di ripresa quinto gol stagionale di Neto Pereira (48’) e al 76’ riapre i giochi Bruno (7 gol), ma il finale rimane 1-2.
La paura fa invece 0-0 tra Pro Piacenza (18 punti) e Mantova (14 punti). E domenica prove del nove in contemporanea (ore 17,30) tra il Cittadella che, privo dello squalificato Pascali, gioca a Cremona, mentre i Grigi saranno di scena al “ Mapei Stadium “ (quello dello spareggio del 2000 contro il Prato), ma questa volta contro la Reggiana.

UFFICIO STAMPA U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912