Il Mister Luciano
Foschi
“Non ho problemi ad affermarlo: abbiamo
perso per colpa dell’arbitro. Da quando
sono seduto su una panchina non ho mai voluto
giudicare il comportamento delle giacchette
nere. Oggi, però, ho visto cose che
non hanno nulla a che vedere con il calcio.”
“Anche in due in meno abbiamo onorato
la nostra partita. In 11 contro 11 abbiamo
subìto un tiro in porta, in 9 neppure
quello! Eppure siamo qui a commentare una
sconfitta. Che brucia, perché immeritata!”
“Dopo poco meno di dieci minuti un
loro giocatore andava ammonito per simulazione,
ma l’arbitro a fatto proseguire. Sull’azione
successiva Buglio va giù in area
avversaria e viene ammonito. Due pesi e
due misure!”
“Bravi ai ragazzi: ci hanno messo
cuore, impegno, abnegazione.”
“Sul gol si giocava con due palloni
in campo. Ciancio si è permesso di
farlo presente al segnalinee ed è
stato espulso. Ciliegina sulla torta!”
“Oggi c’è stata una
squadra che non si è comportata benissimo
ma è stata premiata. Così
come nello scorso campionato, in occasione
del “fattaccio” di Bolla. Peccato.”
Alberto Schettino
“Una beffa! A buon intenditor poche
parole: inutile dire altro.”
“Forse loro sono stati più
svegli, più furbi. A noi resta l’amarezza
di aver subìto una penalizzazione
assurda.”
L’intervista ad Alberto Schettino
viene interrotta da alcuni personaggi incredibilmente
presenti in sala stampa che commentano in
modo offensivo le parole del difensore e
insultano i giornalisti alessandrini: Alberto
chiude la sua intervista commentando: “Visto
che la signorilità qui non è
di casa è inutile che continuiamo
a parlare di calcio.”
Il Presidente Gianni Bianchi
“In 9 siamo stati bravi a difenderci
per tutto il secondo tempo, con Lorenzon
mai impegnato seriamente.”
“L’arbitro di oggi lo abbiamo
visto tutti, credo che si sia divertito
a fare cose incredibili.”
“Non ci resta che recuperare gli
infortunati e renderci conto se questo gruppo
ha buone alternative. Col Foligno dovremo
rispondere a queste domande.”
“Detto dell’arbitro occorre
però fare anche un po’ di autocritica.
Anche nel primo tempo, a parità di
uomini, abbiamo sofferto. Si arrivava sempre
secondi sul pallone. Dobbiamo lavorare,
lasciando da parte il nervosismo e ritrovando
la determinazione e la grinta delle prime
tre partite.”
|